Ripristinare GRUB al posto di GRUB2 in Ubuntu

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E’ arrivata la nuova versione della distro più celebre, ma sembra sia nata con qualche incertezza di troppo. La prima sorpresa dopo il riavvio è la presenza di GRUB2, versione aggiornata del boot manager più diffuso in ambito Linux. Il sistema l’ha installato “d’autorità” nel Master Boot Record senza avvisare l’utente nè proporre un ventaglio di opzioni tra cui scegliere.
GRUB2 è infatti incompatibile con il suo predecessore, e qualunque impostazione diversa da quella predefinita costringerebbe a vere e proprie acrobazie per poter avviare Ubuntu. Se il nostro obiettivo è un dual boot Windows Linux, come nella maggior parte dei casi, questa configurazione consente di raggiungerlo. Non altrettanto può dirsi di altri aspetti sempre legati a GRUB2. Esteticamente, per esempio, il passo indietro è vistoso, poichè non si va oltre a una mesta schermata nera con l’indicazione dei sistemi operativi, visualizzati con un font neppure troppo leggibile. Il peggio viene però quando si valuta l’attesissimo incremento di velocità: su parecchie configurazioni Hardware, anche “vecchie” di non più di 1-2 anni. In realtà si ottiene l’effetto opposto, ritoccando al rialzo gli strabilianti tempi di avvio raggiunti con Ubuntu 9.04.

INSTALLIAMO I PACCHETTI

1. L’operazione può essere effettuata in modalità grafica tramite Synaptic, ma possiamo anticipare l’utilizzo del terminale digitando: sudo apt-get install grub La rimozione di GRUB2 avverrà in automatico.

PARTIZIONE O MBR

2. Installiamo GRUB sul disco fisso con: sudo grub-install hd0 Il parametro hd0 indica il master boot record, ed è l’opzione consigliata per un dual boot Windows-Linux.

AGGIORNIAMO LA CONFIGURAZIONE

3. A questo punto GRUB deve identificare i sistemi opartivi installati per inserirli nella propria schermata e consentirne l’avvio. Il tutto avviene dando, sempre da terminale, il comando: sudo update-grub.

TUTTO COME PRIMA

4. Il ripristino della precedente versione di GRUB può dirsi completo. Troviamo anche il file /boot/grub/menu.lst per modificare l’elenco dei sistemi, ma difficilmente dovremo mettervi mano.

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