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| Quando si usa il PC, la perdita accidentale di dati a causa di un malfunzionamento del sistema, o di un errore umano, è sempre in agguato. E’ buona norma dotarsi di un tool di recovery da tenere sempre a portata di mano per risolvere prontamente problemi di questo tipo. Sono disponibili numerose mini distribuzioni Linux specializzate nel recupero di dati e sistemi in panne. Una di queste, di sicuro tra le migliori, è SystemRescueCD. In passato abbiamo già visto come recuperare i dati di windows da LiveCD oggi invece vedremo come creare un tool di recupero utilizzabile utilizzabile da chiavetta USB, scopriamo subito come crearne uno. | ||
SYSTEMRESCUECD SU PENNA USBIn teoria, sarebbe possibile utilizzare UNetbootin, ma in questo caso non è possibile. Purtroppo, infatti, questa applicazione ha qualche problema a gestire correttamente le ultime versioni di SystemRescueCD. Per ottenere, comunque, il nostro scopo ci serviremo di un semplice programma a riga di comando presente all’interno del LiveCD della stessa distribuzione. Allora, procediamo creando per prima cosa la chiavetta USB con all’interno SystemRescueCD, dopodiché rimanderemo alla guida d’uso della distribuzione eseguendo un semplice test di recupero dati. | ||
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| 1. Procuriamoci l’ISO di SystemRescueCD e masterizziamola su un Cd-Rom. Nel PC da recuperare inseriamo sia il supporto appena creato sia la chiavetta USB dove installare la distro e riavviamo il PC. Assicuriamoci che nel BIOS il primo dispositivo di boot sia il Cd-Rom e all’avvio premiamo Invio. | ||
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| 2. Scelto il tipo di tastiera (21 per quella italiana) premiamo Invio. Eseguiamo il comando “sysresccd-usbstick listdev” per ottenere il dispositivo relativo alla chiavetta (nell’esempio /dev/sda) e le eventuali partizioni presenti al suo interno (nell’esempio si tratta di /dev/sda1). | ||
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| 3. Eseguiamo “sysresccd-usbstick writembr /dev/sda” per creare sulla pendrive l’MBR per poter avviare SystemRescueCD. | ||
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| 4. Inoltre, formattiamo la partizione in cui andremo a copiare la distribuzione eseguendo “sysresccd-usbstick format” seguito dal relativo file di dispositivo (nel nostro caso /dev/sda1). | ||
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| 5. Non resta che copiare i file della distro sulla chiavetta con “sysresccd-usbstick copyfiles” seguito dal dispositivo della partizione. | ||
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| 6. Infine, rendiamo quest’ultima avviabile eseguendo “sysresccd-usbstick syslinux“, seguito ancora dal dispositivo /dev/sda1. L’installazione è terminata. A questo punto non resta che recuperare i dati che ormai credevamo persi seguendo la guida scritta qualche mese addietro. | ||
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