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| A volte sembra che i produttori di software e quelli di hardware non riescano proprio a capirsi. I primi propongono sistemi operativi sempre più ingombranti, sempre più esosi nelle loro richieste di potenza di calcolo e di memoria di sistema. Come se non bastasse, le applicazioni seguono più o meno lo stesso andamento, diventando a ogni nuova versione un po’ più pesanti da gestire. I secondi, invece, nella corsa al “miglior prezzo” continuano a sfornare computer equipaggiati con il minimo indispensabile delle risorse. Certo, è facile esibire cartellini del prezzo di “299 euro” quando si fornisce il PC con appena 1 GB di RAM. Peccato che quando l’acquirente accende il PC, “scopre” che quella è giusto la memoria minima necessaria per caricare Windows 7. Se poi si ha pure la pretesa di far girare un programma, la RAM va perlomeno raddoppiata, ma come ? | ||
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