La storia di Internet inizia nel 1969, quando il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti finanziò ARPANET, una rete di computer progettata per resistere a un attacco nucleare. Il 29 ottobre di quell’anno, il primo messaggio fu inviato dall’UCLA alla Stanford Research Institute. Il messaggio doveva essere “LOGIN”, ma il sistema crashò dopo le prime due lettere: “LO”. Un inizio umile per la più grande rivoluzione tecnologica della storia.
Da ARPANET al TCP/IP
Negli anni ’70, Vint Cerf e Bob Kahn svilupparono il protocollo TCP/IP, il linguaggio universale che avrebbe permesso a reti diverse di comunicare tra loro. Il 1 gennaio 1983 — il “Flag Day” — ARPANET adottò ufficialmente TCP/IP, dando vita a Internet come la conosciamo. In parallelo, il DNS fu inventato nel 1983 per tradurre nomi leggibili in indirizzi IP numerici.
Il World Wide Web e l’esplosione
Nel 1989, Tim Berners-Lee al CERN di Ginevra inventò il World Wide Web: un sistema ipertestuale che combinava HTTP, HTML e URL per rendere le informazioni accessibili a chiunque. Il primo sito web andò online nel 1991. Con l’arrivo di browser grafici come Mosaic (1993) e Netscape Navigator (1994), Internet smise di essere un giocattolo per accademici e divenne un fenomeno di massa.
Dalla bolla delle dot-com al Web 2.0, dai social network allo streaming, Internet ha trasformato ogni aspetto della vita umana in meno di trent’anni. Comprendere la sua storia è essenziale per capire dove stiamo andando.
